Grande Progetto S.S. 268 del Vesuvio

Sono in corso e procedono spediti i lavori del Grande progetto denominato SS 268 del Vesuvio, finanziato sul POR FESR 2007/2013 della Regione Campania.

I cantieri sono aperti in tutti i punti nevralgici (Angri, Sant’Antonio Abate e Scafati) e si registra uno stato di avanzamento dell’opera pari al 25 per cento.” Lo rendono noto gli assessori regionali Edoardo Cosenza, delegato dal presidente Caldoro al coordinamento dei Grandi progetti e Sergio Vetrella (Trasporti e Infrastrutture) che questa mattina hanno svolto un sopralluogo tecnico, accompagnati dal capo Compartimento Anas per la Campania, Eugenio Gebbia per verificare lo stato dell’arte.

“L’intervento, che ha un quadro economico di 53 milioni 415mila euro (di cui 46 milioni di lavori), è già in atto e riguarda – hanno spiegato gli assessori Cosenza e Vetrella – la realizzazione dello svincolo Angri-Salerno, che avrà la funzione di collegare la viabilità locale con la Statale 268 del Vesuvio e l’Autostrada A3 Napoli-Salerno, chiudendo l’anello intorno al Vesuvio fondamentale per la zona rossa; l’apertura di uno svincolo autostradale sopraelevato in grado di intercettare tutto il traffico in entrata e in uscita rendendo agevole il transito dei veicoli; l’ampliamento dello svincolo sulla ex SS 18 con l’aggiunta di due rampe in grado di consentire manovre in tutte le direzioni e la realizzazione delle cosiddette bretelle di Corbara e di Scafati, che agevoleranno i collegamenti tra Angri, Sant’Antonio Abate e Scafati.”

Questa mattina è stato consegnato ad Eugenio Gebbia anche il decreto con il quale viene dato il via libera alla liquidazione della somma di 8 milioni 594mila euro, a favore di ANAS SpA, in qualità di beneficiario del Grande Progetto “SS 268 del Vesuvio – Lavori di costruzione del 3° tronco compreso lo svincolo di Angri”, quale acconto sul 20% dei lavori.

Al momento sono al lavoro circa 40 operai che hanno già realizzato le fondazioni dei vari interventi, demolito i manufatti preesistenti e stanno procedendo alle realizzazione delle strutture in elevazione in cemento armato e dei rilevati. Molti altri lavoratori sono coinvolti dall’indotto.

Non sono stati trascurati gli aspetti ambientali con l’inserimento nel progetto finale di opere a verde e l’installazione di barriere acustiche. Dal punto di vista tecnico, va sottolineato che il casello sarà il primo della rete autostradale italiana ad essere completamente sopraelevato.

Ci congratuliamo con l’ANAS e con l’impresa esecutrice per un cantiere che avanza a vista d’occhio.

“I lavori, iniziati nel settembre 2013, ad oggi hanno raggiunto un avanzamento superiore alle previsioni di produzione e termineranno – ha affermato Eugenio Gebbia – a novembre 2015”.

Per quanto riguarda gli aspetti paesaggistico-ambientali particolare riguardo è stato rivolto all’inserimento di opportuni criteri di progettazione di filari e gruppi di alberi. Inoltre, lo studio delle barriere antirumore, in fase di progettazione esecutiva, ha evidenziato la necessità di adottare una tipologia differente rispetto allo standard.

Per questo motivo, saranno adottate barriere acustiche in acciaio COR-TEN, con inserti in cotto che garantiscono un elevato grado di resistenza agli agenti atmosferici e dunque basse esigenze manutentive e, al fine di assicurare un minore impatto visivo, è stato previsto la copertura delle stesse barriere con vegetazione rampicante.

Salerno-Reggio Calabria, sottoscritto accordo per il III macro-lotto

Sottoscritto, nella sede di Confindustria Cosenza, il protocollo d’intesa relativo alla contrattazione d’anticipo per i lavori di ammodernamento ed adeguamento del macrolotto 3* – parte 2* dell’Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, tra Italsarc Scpa, organizzazioni sindacali ed Ance Cosenza, la sezione dei costruttori edili aderenti a Confindustria.

È la prima volta che si procede alla stipula a livello locale di questo tipo di contrattazione preventiva rispetto all’avvio operativo del cantiere, di un’opera di primaria importanza, sia in termini occupazionali che economici. L’appalto, infatti, ha un valore di circa 500 milioni di euro.

L’incontro, coordinato dal Responsabile delle Relazioni Industriali di Confindustria Cosenza Pierpaolo Mottola, si è tenuto alla presenza di Maurizio Benucci, amministratore di Italsarc Scpa ditta esecutrice dei lavori e di Manola Cavallini, Mauro Livi, Lanfranco Vari e Bernardo Donato Ciddio delle Segreterie Nazionali di Fillea CGIL, Filca Cisl e Feneal Uil.

Grande soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti sindacali territoriali presenti all’incontro, Antonio Di Franco della Fillea, Mauro Venulejo della Filca e Bruno Marte della Feneal, «vista la rilevanza dell’opera per il progressivo completamento della SA-RC e per le importanti ricadute occupazionali che un cantiere di tali dimensioni avrà nella provincia di Cosenza».

Il protocollo sottoscritto definisce i profili logistici del cantiere, le tematiche della formazione, della sicurezza sul lavoro, della contrattazione territoriale e del mercato del lavoro. Tutti questi aspetti risultano ulteriormente rafforzati da un protocollo di legalità che prevede anche il monitoraggio dei flussi di manodopera interessati all’opera.

Il Presidente di Ance Cosenza, Giovan Battista Perciaccante, nel sottolineare l’importanza strategica dell’opera “che rappresenta una concreta opportunità anche per le aziende edili del territorio che saranno impegnate nella realizzazione dei lavori che ITALSARC, nella sua veste di General Contractor, affiderà alle imprese locali nell’ambito delle intese assunte nel protocollo», ha ribadito come «il ruolo di Ance Cosenza si conferma di fattivo supporto all’imprenditoria locale, così come testimoniato dall’accordo di concertazione preventiva sottoscritto e finalizzato a favorire percorsi virtuosi per lo sviluppo e la crescita del territorio”.

Al via i lavori sulla Palermo-Agrigento

L’appuntamento è fissato per la fine del 2016, quando finalmente, secondo l’Anas, saranno pronti i primi 34 chilometri della “nuova” Palermo-Agrigento. Persino otto chilometri con quattro corsie come un’autostrada e niente pericolosi svincoli “a raso”.

Annunciati nel 2011 come imminenti, adesso i lavori da quasi 300 milioni di euro sono partiti e rappresentano il primo faticoso passo avanti per cancellare uno dei “buchi neri” della viabilità dell’Isola, quei 127 chilometri delle statali 121 “catanese” e 189 “della valle del Platani” che per anni hanno “diviso” più che unire Palermo ed Agrigento.

Una strada trafficata e che si è anche conquistata sul campo in non invidiabile appellativo di “strada della morte” per i continui incidenti mortali.

L’ Anas ha approvato il progetto esecutivo e ha autorizzato il contraente generale all’avvio dei lavori di ammodernamento del tratto funzionale rotatoria Bolognetta – svincolo Manganaro, dal km 14,4 al km 48 compresi i raccordi con le attuali strade statali 189 e 121 per un importo di oltre 295 milioni di euro. In pratica il tratto da Palermo a Lercara Friddi.

Il cantiere è stato consegnato oggi alle ditte. “Con l’avvio dei lavori” – ha affermato l’Amministratore unico dell’Anas Pietro Ciucci – “si mantiene l’impegno preso dall’Anas per la prosecuzione dell’ammodernamento dell’itinerario Palermo-Agrigento che rappresenta una priorità strategica per la viabilità siciliana”.

L’intervento si riferisce al cosiddetto “lotto 2″ che va dall’attuale svincolo “Bolognetta” (al km 238 circa dell’attuale ss121) allo svincolo “Bivio Manganaro” (al km 204 dell’attuale ss121). Un tratto a due corsie di marcia dalla rotatoria Bolognetta inclusa a dopo lo svincolo Vicari Nord per una lunghezza di 24,9 km e due corsie per ogni senso di marcia, dallo svincolo Vicari Nord escluso, allo svincolo Manganaro incluso, per 8,5 km.

Sono previste numerose opere e in particolare, una galleria artificiale, 5 nuovi viadotti 12 svincoli, oltre ad interventi di restauro, miglioramento sismico e adeguamento di 16 viadotti e ponti esistenti. Il tempo di esecuzione, per la realizzazione delle opere è fissato, annuncia Anas, in 1.200 giorni naturali e consecutivi (circa 3 anni e 4 mesi).

Speriamo che le previsioni vengano rispettate.